Bomboniere Prima Comunione/ Favor for First Communion

Prima comunione Allegra

Lo scorso mese c’è stato una forte ripresa e voglia di recuperare tutti gli eventi posticipati. Sono arrivate tantissime richieste di bomboniere, in particolare per prime comunioni e per battesimi. Sono sempre molto grata di ricevere i vostri complimenti e le vostre richieste, purtroppo non riesco ad accontentare sempre tutti soprattutto nel sottodata. Le creazioni fatte a mano richiedono davvero tanto tempo.

Per la prima comunione di Allegra mi è stato richiesto di confezionare delle piantine grasse.. Io le adoro! Ringrazio Barbara della Floricoltura Santa Sofia che mi ha procurato le piante di diametro 8 cm, qualità delle piante sempre eccellente una vera garanzia.

Ho proposto a Silvia di creare dei piccoli cestini in juta rosa per i vasetti, l’idea è piaciuta.

Ho abbinato un nastro puntato verde salvia molto delicato.

La tag personalizzata nella grafica è stata posizionata con una paletta all’interno della pianta.

Le bomboniere sono piaciute molto e io non posso che essere felice, ringrazio Silvia per la fiducia ripostami.

 

Rubrica Mamme

L’importanza della lettura precoce

A cura di Silvia Melotto

Per lettura precoce si intende leggere fin da quando i bambini sono piccolissimi, anzi alcune ricerche evidenziano come sia utile già a partire dalla gravidanza. Dal quinto mese di gestazione il feto è in grado di udire suoni e dal sesto mese riconosce la voce della madre discriminandone la prosodia (ritmo, intonazione…). 

Leggere già mentre si è in attesa del proprio figlio o della propria figlia significa entrare in sintonia, creare le basi per la relazione di attaccamento e concedere al bambino o alla bambina di vivere un’esperienza che sarà in grado di riconoscere anche dopo la nascita. 

Esempi di libri adatti ad accompagnare con la dolcezza e la sapienza delle parole sono “Mammalingua” di Bruno Tognolini, con le illustrazioni di Pia Valentinis, editrice Il Castoro e “Canti dell’attesa” di Sabrina Giarratana, con le illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini, editrice Il Leone Verde.

Ascoltando una storia o guardando un’illustrazione, al bambino si aprono mondi straordinari e senza confini. Leggere un albo con il proprio figlio in braccio è un momento di intimità che è molto più di una semplice lettura. È un insieme di emozioni che coinvolgono tutti i sensi, significa costruire relazione. 

Leggere insieme ai bambini fin dalla più tenera età, oltre ad essere un’attività coinvolgente e gratificante sia per gli adulti che per i bambini, trasmette loro una passione che li accompagnerà per tutta la vita. La lettura condivisa con un bambino sarà una lettura aperta agli scambi,  avviando con lui un dialogo specialissimo che rimarrà impresso nella sua memoria (a partire dai 30-36 mesi) anche da adulto. 

Un bambino che riceve letture quotidiane godrà di un momento intimo e rassicurante. Attraverso l’abbraccio e il contatto affettivo, anche quello oculare, il bambino percepisce la fiducia e le attenzioni del genitore. 

Quando la lettura in famiglia diventa una routine il bambino gode di numerosi vantaggi su diversi fronti. Oltre a quello relazionale ne giova anche l’aspetto cognitivo. 

Il contributo delle neuroscienze è stato fondamentale per evidenziare le potenzialità della lettura precoce. Si è visto come la lettura ad alta voce attivi numerose aree cerebrali. Inoltre sappiamo che durante l’infanzia, soprattutto nei primi tre anni di vita, la plasticità del cervello umano è massima e proprio in questo lasso di tempo si forma il numero più alto di sinapsi (collegamenti neuronali) della nostra vita!

La lettura contribuisce allo sviluppo del linguaggio, offrendo un ampio vocabolario, educando all’ascolto e all’attesa dei turni di conversazione. Da non sottovalutare come la lettura contribuisca ad accrescere i tempi di attenzione e la comprensione. Inoltre il libro stimola l’attenzione condivisa, ossia quel prerequisito fondamentale per l’apprendimento del linguaggio, che consiste nella competenza di convogliare l’attenzione su uno stesso oggetto esterno ai due interlocutori. 

La presenza di illustrazioni curate e artistiche stimolano la curiosità dei bambini che sono invogliati ad indicare e a sentir verbalizzare la descrizione delle immagini rappresentate. Inoltre proprio le immagini, che negli albi illustrati sono indissolubilmente legate al testo, educano alla bellezza, stuzzicano la creatività e l’immaginazione dei bambini e degli adulti.

Nei primi mille giorni di vita i bambini apprendono attraverso l’esplorazione sensoriale e per imitazione. Quindi anche l’esperienza di manipolazione autonoma di piccoli libri cartonati contribuisce al sano sviluppo psicomotorio, stimolando la curiosità e il movimento dei bambini. Inoltre se il bambino è esposto ad un ambiente in cui la lettura è “di casa” riconoscerà il libro come un oggetto che gli appartiene. Avere libri a disposizione, adatti alle sue competenze,  è un ottimo stimolo per favorire la sua autonomia e per sperimentare la libera scelta.

Orientarsi nel mondo dell’editoria per l’infanzia non è semplicissimo. È un ambito che vede una grandissima produzione, ma non sempre di qualità. Il mercato degli oggetti destinati ai bambini convoglia moltissimi interessi commerciali, e a giovarne non sono quasi mai i destinatari finali. 

Un primo modo per discriminare i prodotti di qualità è cercarli nei posti giusti! 

Per scegliere gli albi illustrati più adatti ai vostri bambini potete far riferimento a tre categorie professionali: le educatrici e gli educatori dei Servizi all’Infanzia frequentati, i librai e le libraie delle librerie per bambini (sapevate vero che esistono librerie esclusive?!), i bibliotecari e le bibliotecarie delle biblioteche pubbliche distribuite sul territorio. 

Dai tempi dell’Università ho coltivato un profondo interesse nei confronti della Letteratura per l’Infanzia e della Promozione della lettura precoce. Dal 2009 sono educatrice in Asilo Nido, dove quotidianamente leggo ai bambini e cerco di promuovere la lettura tra le famiglie.

Dal 2014 sono Lettrice volontaria del progetto Nati per Leggere (www.natiperleggere.it) che mi ha portato nelle biblioteche di quartiere della mia città. Da ottobre 2020 organizzo Laboratori di Lettura Animata per bambini da 3 a 6 anni e incontri di Ascolto Educativo e Sostegno alla Genitorialità per adulti. Da novembre 2020 organizzo incontri di divulgazione e promozione della Lettura Precoce online. Sono in costante formazione e sempre aperta a nuovi progetti. 

Mi trovate su Instagram con suggerimenti di lettura e proposte educative: @silviamelotto. 

Per informazioni sui miei servizi o per collaborazioni: silvia.melotto@gmail.com

Rubrica Mamme

Nascere a casa – Dott.ssa Ostetrica Sonia Rota

E’ un dato di fatto che con l’arrivo del Sars-Cov 2 i numeri delle donne che hanno scelto di partorire in casa è aumentato.

La paura di contrarre l’infezione, il timore di non poter avere con sé il proprio partner o una persona di propria scelta ha fatto sicuramente impennare il numero dei bambini nati a domicilio, ma non è andata solo così…

Sono passati un po’ di anni da quando la medicalizzazione della nascita ha imposto regole restrittive, limitato la capacità delle future madri di ascoltarsi e ascoltare il proprio corpo, di vivere il momento nascita con consapevolezza e serenità, eppure in alcune realtà può capitare che l’individualità della donna, della coppia, dell’esperienza parto, non venga rispettata.

Ecco perché le coppie in attesa si interrogano, come è giusto che sia, su quale possa essere il luogo ideale per mettere al mondo il proprio figlio.

Tutte le società scientifiche che si occupano di nascita raccomandano quanto sia importante informare i futuri genitori riguardo ai luoghi del parto, per poter scegliere in completa autonomia quello più adatto a sé,  che sia quindi l’ospedale, la casa maternità o il proprio domicilio. Le esperienze di parto a domicilio riportano sempre un alto livello di soddisfazione nei genitori, questo perché vivere un parto in casa permette alla donna di sentirsi libera e ascoltarsi, offre la possibilità di rispettare i ritmi personali di mamma e bambino e permette anche al papà di assaporare attimo dopo attimo la magia e la potenza della nascita.

Le linee guida inglesi raccomandano il parto a domicilio o in una casa maternità (midwifery led unit) per tutte le donne con una gravidanza a basso rischio, in quanto si riduce la possibilità di interventi (parto operativo con ventosa, taglio cesareo, ossitocina, episiotomia) e  migliora gli esiti materno-neonatali.

E’ vero, il parto è anche imprevedibile, ma è proprio questa imprevedibilità che rende la figura dell’ostetrica importantissima. Grazie ad un’accurata anamnesi in gravidanza l’ostetrica può valutare il livello di rischio e discutere dei luoghi del parto più adatti a quella coppia, può identificare durante le varie fasi del travaglio ciò che devia dalla normalità ed intervenire in modo appropriato per non mettere a rischio la salute di mamma e bambino.

Il parto a domicilio a livello scientifico è tutto quello che vi ho scritto, ma nascere a casa non è solo evidenze scientifiche, rischi e benefici, è tanto altro …è potenza, emozione, rifugio, intimità, sicurezza, collaborazione, empatia, sorpresa, cura e molto altro ancora. Nascere a casa vuol dire dalla alla luce il proprio figlio in un ambiente familiare, ricercato e preparato da mesi, coinvolgere la famiglia allargata, altri fratelli o sorelle, i nonni che portano un pasto caldo per tutti durante il travaglio o che aiutano nella preparazione del “nido”. Vuol dire assaporare l’intimità ed il legame che si crea tra mamma, papà e bambino intervenendo il meno possibile. Nascere a casa vuol dire anche consapevolezza materna, del proprio corpo e del viaggio che sta compiendo il proprio bambino, consapevolezza della forza istintiva che ogni futura madre possiede ma che viene spesso sottostimata. “Sarò capace?”  “E se non ce la faccio?”. Le madri sono capaci di partorire ed i bambini di nascere diceva il Dott. Lorenzo Braibanti ed il lavoro che si deve fare in gravidanza è sicuramente quello di scoprire le risorse nascoste che ogni donna, mamma possiede.

Scegliere il parto a domicilio non vuol dire demonizzare l’ambiente ospedaliero o chi sceglie di partorire in ospedale. I punti nascita del territorio veronese sono tutti eccellenti, ma significa scegliere con consapevolezza il luogo più adatto a dare alla luce il proprio figlio senza pressioni, discriminazioni e ansie.

Perciò auguro di cuore una nascita serena a tutti… in qualunque luogo avvenga.

Dott.ssa Ostetrica Sonia Rota

Se volete più informazioni:

www.nascereacasa.it

Foto bambino: The periodic Fable-wordpress

Foto coppia bianco e nero: Jodi Hall photography

Rubrica Mamme

MANOVRE DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE – Chi salva un bambino salva un mondo intero

Mi è capitato da poco di partecipare ad un corso online tenuto dalla Dott.ssa Alessandra Narciso, medico chirurgo specialista in chirurgia pediatrica e malattia dei bambini.

Il corso parlava delle manovre di disostruzione pediatriche, ovviamente di forte interesse per me ora che sono da poco diventata mamma. E’ stato molto interessante e ho compreso quanto sia importante, visto anche i dati statistici, divulgare il più possibile la conoscenza di queste manovre perché è importante agire correttamente e tempestivamente.

Terminato il corso ho contatto la Dott.ssa Alessandra, spiegandole che sono una blogger e che mi faceva piacere mettere a conoscenza di tutte le mamme che mi seguono e non solo le informazioni apprese durante il corso.

La ringrazio molto perché si è resa fin da subito molto disponibile e mi ha mandato questo testo e schede che vi riporto qui di seguito. Lascio la parola all’esperta.

“Dopo anni come chirurgo pediatra, trascorsi in Pronto Soccorso ad “accogliere” bambini che avevano inalato/ingerito qualsiasi tipo di oggetto (dal crocifisso della collana materna alla frutta secca durante le feste di natale), la nascita di mio figlio ha stravolto il punto di vista della cosa: non più agire per porre rimedio, ma prevenire per evitare la tragedia.
Galeotto fu poi l’incontro con il Dott. Marco Squicciarini, esperto di manovre di disostruzione e rianimazione di base in età pediatrica e mèntore del motto “chi salva un bambino salva il mondo intero”. Da qui, la passione per la materia e l’interesse nella divulgazione, da mamma per le mamme.
Il problema soffocamento dei bambini e gli incidenti continueranno fino che tutti – genitori in primis ma chiunque abbia a che fare con i bambini (nonni, insegnati, baby sitter ecc) – non saremo formati ed informati sui pericoli, su cosa eliminare dalla vista di un bambino da 0 a 4 anni, e sulla conoscenza delle manovre salvabimbi.
Con l’esperienza pluriennale di attività di prevenzione del soffocamento pediatrico, in una mattinata in “quarantena”, dalla mente del Dott. Squicciarini nasce l’idea del “disco salvabimbi” [https://www.manovredisostruzionepediatriche.com/nuovi-strumenti-per-proteggere-la-vita-di-tuo-figlio-il-disco-salvabimbi/] con all’interno i QR CODE (i codici che aprono un video o una pagina internet se ripresi con i cellulare) che in pochi istanti connettono le persone con quello di cui hanno bisogno in quel determinato momento: curiosità, necessità di accedere alle manovre in un momento di panico, fare informazione, ripassare, studiare.

Infatti il “disco salvabimbi”, che è gratuito e scaricabile e visibile da tutti, contiene:

  • Video manovre di disostruzione e rianimazione lattante 0–12 mesi;
  • Video manovre di disostruzione e rianimazione bambino 1-7 anni;
  • Video taglio alimenti pericolosi in sicurezza;
  • Poster manovre salvavita, gli unici validati dal Ministero della Salute e dall’istituto
    Superiore di Sanità, tradotti in ogni lingua de
    l mondo

Verificatore oggetti pericolosi per bambini da 0 a 36 mesi

Ovviamente, l’auspicio è che chiunque abbia a che fare con un bambino, si impegni a dedicare poche ore per seguire un corso presso il 118 della propria regione o presso un Centro di Formazione accreditato ad esso, possibilmente gestito da persone (medici ed infermieri) adeguatamente formate in ambito sanitario e con esperienza sul campo.


Tutti quindi a prenotare il prossimo corso, per continuare insieme a proteggere ogni bambino!”

Dott.ssa Alessandra Narciso

narcisoalessandra@yahoo.it

Atelier dei bebè/ Sewing for baby

Scaldamani per passeggino

Alzi la mano chi come me soffre il freddo alle mani ❄️, io le ho sempre congelate!

In questi giorni che poi le temperature sono scese notevolmente mi sono trovata ad uscire per la mia passeggiata con Camilla e sono tornata a casa con le mani che sembravano due ghiaccioli.

È proprio vero che nel momento del bisogno ti vengono le idee..

Avevo visto tempo fa su internet dei scaldamani per passeggino e così ho deciso di realizzarlo.

Avendo la borsa passeggino con quadretto vichy ho mantenuto il quadretto bianco e nero che tanto mi piace. Per l’interno invece lo volevo caldo e morbido così, oltre ad una imbottitura interna, ho utilizzato il bouclé rosa… C’est très chic ❤️

In questi giorni l’ho messo alla prova e sono davvero entusiasta!

E tu hai mai pensato a tenere le mani al caldo durante le passeggiate invernali?

                                                                Niente ti deve fermare… Freddo non ti temo 😜

 

Atelier dei bebè/ Sewing for baby

Cuscino baby set Stokke Tripp Trapp

Nella lista nascita di Camilla uno dei must have era la sedia evolutiva della Stokke, l’ho sempre adorata!

Così poco dopo la nascita è arrivata 😍 in dotazione abbiamo preso il baby set più vassoio. Ho scelto di non prendere il seggiolino newborn e devo dire che non me ne sono pentita.

Una cosa che non ho preso, perché in tutta sincerità non me ne piaceva uno, è il set cuscino. Ho pensato che avevo comunque tempo per pensarci e per trovare un buon cartamodello per realizzarlo con le mie manine e così è stato.

Tempo fa avevo preso una stoffa che mi piaceva molto e che ho tenuto appositamente da parte. I colori sono tenui, delicati e la fantasia è deliziosa.

I cuscini sono facilmente smontabili e lavabili in lavatrice. Si possono scegliere nei tessuti che più vi piacciono!

Dimenticavo per renderlo più personalizzato ho ricamato il nome nella parte alta del retro della seduta.

Per la chiusura nella seduta anziché il velcro ho preferito mettere dei bottoncini a pressione.

Sono curiosa di sapere se vi piace, io mi sono innamorata e non vedo l’ora di realizzarne altri.

Atelier dei bebè/ Sewing for baby

La mia esperienza con l’allattamento e le coppette assorbilatte handmade

Vi racconto la mia esperienza con l’allattamento e con l’occasione vi parlo delle mie coppette assorbilatte handmade!


Torniamo indietro al corso pre parto fatto ovviamente online causa covid.
Le nozioni date sono state molte, ma già li mi era chiaro che non sarebbe stata una passeggiata, la teoria è una cosa la pratica è tutt’ altro.


Arriva il giorno del parto e le ostetriche sottolineano quanto sia importante che la bambina venga attaccata al seno ogni tre ore, mettendo la sveglia anche di notte.

Non vi dico alzarmi con i punti del cesareo che dolore.. In aggiunta attaccarsi al seno Camilla non è stato semplice perché non apriva bene la bocca prendendo tutta l’aureola.

Dopo un giorno e una notte dove ogni ostetrica entrava e a suo modo tentava di attaccare Camilla stavo davvero perdendo la pazienza.

Come possibile che le indicazioni fossero tutte diverse? per non parlare dei modi… Finché sono esplosa!

Mi stavano facendo letteralmente passare la voglia di provare e all’esperta dell’allattamento ho detto chiaramente che non era possibile avere così tanta confusione. È stata molto gentile e paziente così abbiamo provato assieme ad attaccarla bene al seno.

Alla fine abbiamo usato dei paracapezzoli che hanno aiutato ad aprirle meglio la bocca e così l’allattamento è partito.

Mi avevano detto che le coppette assorbilatte in ospedale non sarebbero servite e perciò non le avevo portate. Il mio consiglio è mettetele in borsa perché se parte il latte com’è successo a me l’ultimo giorno vi serviranno.

Vi dico solo che ho fatto le visite per uscire dall’ospedale con camicia da notte corta tutta bagnata di latte, il latte arrivava fino ai piedi… calze anti trombo a vista… Insomma un imbarazzo tremendo.

Arrivate a casa ho continuato con i paracapezzoli, togliendoli ogni tanto fino a rimuoverli del tutto.

Il consiglio che posso darvi è di ascoltarvi e di cercare di stare più tranquille e serene possibili, le pressioni non aiutano anzi innervosiscono e basta.

Le posizioni sono diverse, ma anche qui ognuno trova insieme al proprio bimbo le sue ed è importante ascoltare il proprio corpo onde evitare di imbattersi in ingorghi che potrebbero diventare mastiti.

Foto presa da internet

Noi siamo uscite fin da subito a fare passeggiatae e anche l’allattamento all’esterno non è stato un problema. Non capisco le donne che pensano che allattare all’aperto sia sbagliato, penso che sia la cosa più naturale e bella del mondo. Non vedo nessuna volgarità ma rispetto comunque chi non se la sente.

Le coppette assorbilatte vi serviranno, il seno va lavato spesso ed arieggiato.

Si può scegliere se usare delle coppette usa e getta oppure come queste lavabili ed ecologiche con tessuti mordidi bio.

Fanno bene alla natura e alle tasche, personalizzabili nei colori e nelle forme lisce o a cono.

L’allattamento è un legame unico, fate che sia l’esperienza più bella del mondo e non ve ne pentirete.

Atelier dei bebè/ Sewing for baby

Bentornati si riparte!


È arrivato il momento di ripartire ❤️

Quest’anno ha portato tante cose brutte che ho voglia di lasciarmi alle spalle e tante cose belle che conserverò nel mio cuore per sempre.

Ho avuto il grande dono di diventare mamma ed è la gioia più grande al mondo.

Per i primi mesi era giusto dedicarmi anima e corpo alla mia piccola e così ho fatto chiudendo l’ Atelier per maternità.

In questa chiusura ho continuato a lavorare nella ricerca di nuove idee e nuovi materiali che piano piano vi svelerò.

Il mio inizio è un po’ come il primo giorno di scuola, sono sincera sono molto euforica.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno mandato messaggi di congratulazioni per l’arrivo di Camilla e tutti quelli che hanno continuato a seguirmi in questo periodo di chiusura.

Ora si riparte con tanto entusiasmo e con tanta voglia di realizzare tante nuove creazioni!

Vi abbraccio 🤗


Foto prese su Pinterest
Bomboniere Prima Comunione/ Favor for First Communion

Prima comunione Sofia

Pesciolini portachiavi e invito digitale

Le vostre bomboniere preferite per la Prima Comunione sono certamente i pesciolini!

Per la prima comunione di Sofia, che ahimè sarà rimandata a data da destinarsi, tanti pesciolini portachiavi a righe con cuore applicato, nei colori del rosa e grigio.                                          Questo abbinamento di colori mi piace sempre tanto, non so voi cosa pensate ma lo trovo davvero molto raffinato.

 

Insieme ai pesciolini, all’interno di blister trasparenti, confetti rosa e bianchi alla mandorla. Per la tag una sagoma tonda personalizzata con un richiamo floreale molto primaverile… adorabile!

Per gli amici, partenti, colleghi non invitati al grande giorno,  un ricordo di questo grande giorno…delle fialette di vetro con tappo in sughero sempre abbinate alla sua tag, per queste un biglietto rettangolare molto pulito con scritta ed una piccola foratura con la sagoma di un piccolo cuore. Legata con nastrino in corda bianco e rosa abbinato ai colori dei confetti. Per i confetti ho abbinato rosa e bianco alla mandorla con infine i ricci bianchi.

 

Tengo per ultima la novità … siete pronti?!

Ho realizzato un INVITO DIGITALE che poi hanno mandato via whatapp a tutti gli invitati.

Ho inviato a Giovanna tre proposte differenti, così che potesse scegliere quella che preferiva, ho deciso di pubblicarle qui le foto di tutte per mostrarvi delle alternative di grafica che si possono realizzare. Questi sono alcuni esempi, poi posso realizzare anche soluzioni differenti e soprattutto per qualsiasi evento!

 

 

 

Bomboniere Prima Comunione/ Favor for First Communion

Prima comunione Tovagliette forma casetta

Un altra prima comunione rimandata a data da destinarsi.. ma non importa recupereremo tutto ci vuole solo molta pazienza.

Nel frattempo le bomboniere sono pronte per la futura prima comunione di Nina.

All’inizio è stata una battaglia tra mamma e figlia, come spesso accade, per la scelta sopratutto dei colori dei tessuti.

Le tovagliette a forma di casetta scelte come bomboniera sono piaciute ad entrambe ma sui colori c’è stata una breve trattativa… alla fine sono arrivate ad un compromesso che accontentava entrambe le parti. Per la festeggiata e le sue parenti junior una stoffa a righe bianche e rosa confetto, per il resto degli invitati una riga bianca e nocciola.

 

Devo dire che negli ultimi tempi, sopratutto le ragazzine, vogliono essere partecipi più possibile nella scelta delle loro bomboniere e anche nei particolari. Personalmente mi fa molto piacere vedere il coinvolgimento per un evento importante della loro vita, lo trovo molto positivo.

I confetti secondo voi Nina di che colore li ha scelti? ovviamente ROSA alla mandorla!!! mentre  per la tag invece abbiamo scelto un disegno floreale molto fresco e primaverile che sicuramente piacerà sia ai grandi che ai piccini.

Aspettiamo che arrivi il grande giorno .. tutto è pronto!